L’edizione 2002-2003 ha preso le mosse dall’interesse per l’interazione tra spettatore, opera e luogo,  nell’intento di favorire l’avvicinamento e la comprensione dell’arte contemporanea ad un pubblico sempre più ampio.
Per questo motivo la rassegna si è concentrata su alcuni degli spazi nodali delle singole comunità, individuati nelle piazze e nelle strade principali dei sette comuni promotori. La finalità è stata quella di promuovere la realizzazione opere specifiche – da collocarsi nei punti di scambio, comunicazione e passaggio – concepite come elementi d’interferenza della quotidianità e tali da ridisegnare, con la loro presenza, il contesto ospitante.
Le opere realizzate per questa edizione sono state eterogenee per processualità ed estetica: interventi artistici su monumenti cittadini o all’interno di edifici preesistenti (Franco Vaccari e Antony Gormley), installazioni mobili (Nicola Pellegrini) o sonore (Renée Green), video-installazioni (Tony Oursler), lavori fotografici (Paola De Pietri) e visite guidate che hanno proposto una rimappatura del Chianti (Cesare Pietroiusti). 
Oltre agli interventi nelle piazze e nelle strade, il progetto ha voluto valorizzare gli spazi verdi ripensati come luoghi di sosta, di riflessione, ma anche di aggregazione e svago: la risistemazione di uno spazio all’aperto preesistente (Eva Marisaldi), la realizzazione di una struttura che invita ad un momento di pausa e stupore all’interno di un parco (Massimo Bartolini) e, infine, la collocazione in un giardino pubblico di un’opera caratterizzata da un forte aspetto ludico-interattivo (Alicia Framis).
Uno degli intenti di questa edizione è stato dunque quello di presentare opere che non fossero pensate esclusivamente come oggetto d’attrazione per il pubblico delle mostre ma che dessero vita a spazi e relazioni, divenendo nel tempo, luoghi realmente vissuti e frequentati dagli abitanti come dai visitatori occasionali.
Anche nell’edizione 2002-2003 Tusciaelecta ha promosso Innesti Doc, rassegna collaterale dedicata agli artisti emergenti che vivono e lavorano in Toscana, curata da Bona Baraldi.