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Flavio Favelli, Gemini Hall, 2006 Flavio Favelli, Gemini Hall, 2006 Flavio Favelli, Gemini Hall, 2006 Flavio Favelli, Gemini Hall, 2006

FLAVIO FAVELLI | Gemini Hall
a cura di Arabella Natalini
Cango – Cantieri Goldonetta, Firenze 
Per Tusciaelecta, in collaborazione con Cango Cantieri Goldonetta e Relocated Quarter, Flavio Favelli ha progettato Gemini Hall, opera-bar specificamente concepita per la sala grande della Goldonetta. 

Questo spazio storico, riapertosi di recente alle ricerche contemporanee più avanzate, è oggi un importante luogo di produzione che si concentra sul concetto di residenza produttiva. In questo senso il nuovo lavoro di Favelli si inserisce perfettamente nella dimensione progettuale dei Cantieri (l’artista ha “già abitato” questi spazi in occasione di Oltrarno Atelier realizzando un workshop e due installazioni temporanee) così come nelle linee guida del progetto Tusciaelecta. Nel corso delle ultime edizioni sono stati realizzati infatti lavori etoregenei per processualità, progettualità e poetica, che hanno travalicato la sfera prettamente estetica per inoltrarsi nella dimensione sociale, non solo con la loro presenza nei luoghi ma anche attraverso lo scambio con il pubblico e con le energie produttive locali. 

Ed è proprio allo scambio con il pubblico che si rivolge Gemini Hall, opera fruibile, elaborazione poetica ma anche momento di intrattenimento, socializzazione e scambio. L’installazione dei due banconi va a colmare così una sorta di vuoto (fisico e temporale) dello spazio antistante la sala principale dando vita a nuove relazioni spaziali, linguistiche e sociali.

Flavio Favelli [Firenze, 1967]
La sua formazione letteraria e filosofica è confluita in una ricerca artistica volta alla creazione di spazi fisici e mentali attraverso un’attenzione, sempre rinnovata, ai luoghi in cui opera. I suoi interventi installativi, dall’atmosfera spesso rarefatta e surreale, sono popolati da segni, oggetti e frammenti, scelti e ricomposti tra loro seguendo una necessità esistenziale che porta alla creazione di spazi fisici fortemente intrisi di memorie e, allo stesso tempo, sottilmente coniugati al presente.