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2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive 2016 Arte pubblica oggi. Storie e prospettive


ARTE PUBBLICA OGGI. STORIE E PROSPETTIVE
Convegno internazionale a cura di Arabella Natalini

16 dicembre 2016 | Palazzina Reale, Piazza della Stazione, Firenze

Convegno internazionale promosso da TUSCIAELECTA. ARTE CONTEMPORANEA NEL CHIANTI, in collaborazione con Fondazione Architetti Firenze, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Comune di San Casciano in Val di Pesa, con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito di Toscanaincontemporanea2016, e con il contributo di Savio Interiors, ItalianRoom, Elite Club Vacanze.

Il convegno intende fare il punto sulla situazione attuale dell’arte pubblica, valutare possibili strategie di rilancio in Toscana e attivare un confronto con alcune delle maggiori esperienze in corso su scala internazionale.
In un contesto la cui identità è storicamente caratterizzata dal rapporto tra tradizione artistica e territorio, la regione ha dato origine a esperienze pionieristiche e significative nell’ambito dell’arte contemporanea, in particolare nella sua declinazione “ambientale”, sia pubblica che privata, che ha trovato qui un terreno “naturalmente fertile”.
Tali risultati sono stati ottenuti anche grazie alla rete virtuosa che per alcuni anni ha permesso ai comuni del Chianti fiorentino e senese di lavorare in sinergia.
Tuttavia, appare innegabile che nell’ultimo decennio si siano dovute affrontare crescenti difficoltà nella realizzazione di progetti a lungo termine e/o condivisi; difficoltà che, pur riguardando tutta la sfera pubblica, hanno colpito in modo particolarmente rilevante la progettualità culturale.
L’incontro è dedicato a una ricognizione sulle opere d’arte presenti sul territorio comunemente raccolte sotto la generica etichetta di “arte pubblica”.
A partire dalla riflessione sul senso e l’opportunità dei progetti realizzati a oggi – dall’analisi delle diverse modalità con cui questi sono stati ideati e portati a termine – se ne valutano punti di forza e criticità con l’obiettivo di ricercare le possibili strategie per una politica culturale che possa portare a futuri interventi mirati e a nuove possibili collaborazioni.
Come emerso anche dal Forum dell’arte contemporanea italiana, organizzato nell’autunno 2015 dal Centro Pecci, le criticità dell’arte pubblica in Toscana hanno numerosi punti di tangenza con quelle esperite nel resto d’Italia. Tra queste, l’assenza di uno specifico organo di coordinamento (che si tratti di un ufficio interno all’amministrazione, o di un’agenzia partecipata o indipendente) in grado di coadiuvare le difficoltà che i singoli comuni si trovano ad affrontare, sembra essere oggi un problema condiviso che richiede di essere analizzato.
Il convegno costituisce anche l’occasione per riflettere se l’amministrazione, come committente, utente, “regista e catalizzatore di risorse”, possa essere supportata da ulteriori strumenti di valorizzazione e programmazione, e – in particolare – se questi debbano essere concepiti a livello regionale o necessitino di un respiro nazionale per continuare ad arricchire la sfera pubblica “mettendo a frutto” la creatività contemporanea.
Con questi presupposti, l’incontro si propone di riconsiderare le progettualità territoriali e riprendere alcuni spunti offerti già in fase di preparazione del Forum proponendo la Toscana come centro propulsore per avanzare ipotesi pragmatiche e operative.
Il convegno affronta riflessioni e prospettive critiche inedite anche in funzione di un effettivo rilancio dell’attività della rassegna e delle modalità di intervento future in tutto il territorio regionale.
Incentrato su una disanima delle più recenti problematiche critiche e pragmatiche inerenti l’arte pubblica, l’evento inserisce l’iniziativa regionale nel dibattito in corso a livello internazionale.

Al convegno hanno partecipato i rappresentanti di importanti istituzioni che operano nel campo dell’arte pubblica all’estero, quali Charlotte Cohen (Brooklyn Arts Council, New York), Magdalena Malm (Public Art Agency Sweden), Vivienne Lovell (Modus Operandi, London), gli amministratori e gli addetti ai lavori che operano sul territorio, tra cui: Tommaso Rossi Fioravanti (Presidente Fondazione Architetti), Monica Barni (Vicepresidente e Assessore alla Cultura, Università e Ricerca della Regione Toscana), Massimiliano Pescini (Sindaco di San Casciano in Val di Pesa), Chiara Molducci (Assessore alla Cultura di San Casciano in Val di Pesa), Tommaso Sacchi (Direzione Cultura, Comune di Firenze), Arabella Natalini (Direttore artistico Tusciaelecta), Mario Cristiani (Presidente Associazione Arte Continua), Stefano Pezzato (Responsabile e conservatore, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci), Valentina Gensini (Museo Novecento, Firenze), Carolina Taddei (Assessore alla Cultura Comune di San Gimignano), Anna Mazzanti (Ricercatore, Politecnico di Milano).

La giornata è inoltre l’occasione per illustrare il progetto vincitore del CONCORSO DI IDEE PER L’AREA EX-STIANTI di San Casciano, ideato da Tusciaelecta. Arte contemporanea nel Chianti e rivolto ad artisti e architetti under 35. Nel dicembre 2015, una commissione di esperti ha premiato il progetto Habitat, presentato dal collettivo FILO architetti paesaggisti, con Alessio Bertini e la collaborazione dell’artista Davide Rivalta. Habitat si propone di riqualificare l’area attraverso la creazione di un luogo “aperto” e polifunzionale che promuova una fruizione integrata e molteplice da parte della cittadinanza. L’inserimento delle sculture di Davide Rivalta, dal forte valore simbolico, si ricollega all’identità e alla memoria artistica locale grazie anche all’originale riferimento all’opera di Mario Merz, installata sulle antiche mura di San Casciano.